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Palazzo del cinema
Locarno, 2° premio
Il progetto si inserisce nel tessuto urbano quale volume conclusivo degli edifici che cingono verso sud-est Piazza Grande e confinano, in parte adattandovisi, con la trama del Piano Rusca.

Progetto
Il nuovo volume si affianca alla “via del Pardo” relazionandosi, per forma e importanza al grande vuoto della rotonda e alla dimensione dell’intero percorso: dal palazzo dei congressi di Muralto, passando per la stazione, fino al palazzetto Fevi o ancora oltre fino alle scuole della Morettina. L’intento è quello di trasportare i molteplici flussi del Festival all’interno dell’edificio.
Per questo motivo il piano terra si apre, invitando a entrare innanzitutto verso la Piazza Remo Rossi ma anche verso Piazza Grande e, indirettamente, verso Piazza Muraccio. Il Foyer si muove a livello di quota, risolvendo con una lieve pendenza il raccordo alle entrate principali.
Al piano terra trovano quindi spazio le sale cinematografiche e i servizi a loro connessi.
Dal foyer si viene poi “risucchiati” all’interno del volume, salendo fino ad arrivare alla sala multiuso, caratterizzata da uno spazio modulabile a seconda delle esigenze.
Gli uffici per l’amministrazione del Festival e della scuola sono pensati in modo che risultino indipendenti ma sono connessi fra loro tramite un unico grande patio che, oltre a mettere in relazione le varie parti del programma, porta luce all’interno dell’edificio.
Verso sud-est il volume presenta una grande fessura che, oltre a costituire lo sfogo di diverse vie di fuga, funge anche da accesso secondario per la fornitura di materiali e merci ed eventualmente, come entrata indipendente di accesso a Cisa, amministrazione del Festival e archivio.
Il materiale proposto per le facciate è il calcestruzzo facciavista, che potrebbe essere arricchito da una trama libera in bassorilievo, a sottolineare la materialità del volume.
oggetto
nuovo palazzo del cinema
luogo
Locarno
committente
città di Locarno
concorso
2012
riconoscimento
2° premio
Piani







